L’autore della poesia che segue, il monaco Shì Liánqí 釋良琦, visse nel XIV° secolo d.C., agli inizi della dinastia Míng 明朝 o, secondo altri, negli ultimi anni della dinastia Yuán 元朝. Fu un raffinato poeta, calligrafo e pittore.
“冬日過練川黃東溪隱居 “
歲晚來尋黃處士,
小艇曉入東溪雲。
水生柳下鵝鴨喜,
日出沙頭鷗鷺分。
枸杞子香浮茗椀,
枇杷花氣襍爐熏。
卻憐清會難頻得
明日南江又憶君。
“Sosta, in un giorno d’inverno, a Liànchuān, dove, presso il Ruscello dell’Est, vive Huáng l’eremita”
Visita di fine anno a Huáng l’eremita.
All’alba, tra le nuvole, una barchetta
penetra e s’addentra nel ruscello dell’est.
Sguazzano, sotto i salici, oche ed anatre,
gli esseri viventi che abitano l’acqua.
Spunta fuori il sole dai banchi di sabbia,
a beneficio di gabbiani e garzette.
Fragranza di bacche nelle tazze del tè. (1)
Il profumo dei germogli di nespolo
si mescola con gli effluvii dell’incenso.
Peccato che simili pure occasioni
si presentino a noi così raramente.
Domani, navigando sul fiume del sud,
avrò di nuovo nostalgia dell’amico.
NOTE
1) Il termine 枸杞子 (“ gǒuqǐ zǐ “) designa le bacche della pianta nota come “goji” (nome scientifico :“Lycium barbarum”), originaria della Cina. Tali bacche, che hanno una funzione antiossidante, sono usate nella farmacopea cinese per la preparazione di bevande e tisane.